Facebook ADS per Agenzie Immobiliari a Torino

La domanda che dobbiamo porci subito è “Facebook può aiutare gli agenti immobiliari a fare business?”

La risposta è ovviamente si e se sei qui vuol dire che stai cercando un modo per rendere profittevole il traffico generato da questo incredibile canale di acquisizione. La risposta è si ma a patto che si investa un budget in advertising continuo e costante verso il pubblico target di riferimento che, nel nostro caso, il più delle volte è un pubblico locale che si trova entro pochi chilometri dalla nostra agenzia sulla base degli obiettivi che possono essere l’acquisizione di contatti, le visite al sito web, le chiamate, etc. da parte di utenti che voglio vendere/acquistare o affidare un immobile alla vostra agenzia immobiliare per affitto.

Attenzione perché lavorare su Facebook ADS necessita di una strategia in grado di utilizzare e sfruttare lo strumento al meglio delle sue potenzialità e solo dopo aver compreso quelle che sono le dinamiche ed il linguaggio proprio di questo canale senza le quali l’approccio (e di conseguenza i risultati) non potrebbero essere ottimali.

Le persone sono su Facebook per relazionarsi, informarsi e raccontarsi e se non comprendiamo questa dinamica difficilmente potremo sfruttare le potenzialità che questo incredibile strumento cvi mette a disposizione. Dobbiamo necessariamente abbandonare le vecchie logiche che per anni hanno governato il nostro modo di fare business e puntare a COINVOLGERE piuttosto che CONVINCERE.

Questa nota vale a prescindere nel senso che oggi abbiamo Facebook, ma in futuro chissà e non è detto che non ci saranno (sicuramente) altri soggetti in gioco e occorrerà conoscere le dinamiche di ognuno di essi per lavorare in maniera professionale. A prescindere da quello che è uno scenario in continua evoluzione, quello su cui dobbiamo ragionare è il fatto di avere una strategia chiara che identifichi un metodo di lavoro.

Perché le Agenzie Immobiliari  di Torino dovrebbero capire come Funziona Facebook?

Comprenderne l’utilizzo significa poter vedere le potenzialità dello strumento ma anche conoscere i suoi limiti e disegnare una strategia evitando errori che potrebbero costarci caro. Facebook risulta essere un buon alleato per alcuni motivi che provo ad elencare qui di seguito:

1) La maggior parte dei nostri clienti, o potenziali clienti, si trova e trascorre tantissimo tempo su questa piattaforma (in pratica tutti o quali siamo su Facebook);

2) Secondo quello che è un cambio epocale a livello di comportamento, le persone tendono ad informarsi sempre più online prima di scegliere l’agenzia o il professionista verso cui decideranno poi di rivolgersi (avrai sicuramente notato che le pagine Facebook delle attività sono sempre più aggiornate rispetto ai siti web). La ricerca di informazioni passa inevitabilmente da quella che è una conferma della reputazione online (altro aspetto fondamentale in grado di fare DAVVERO la differenza in fase decisionale). Su questo punto l’avere una Scheda Google My Business è un must, ma questa è un’altra storia.

3) Facebook ha una delle piattaforme di advertising tra le più potenti e sofisticate al mondo, attraverso la quale è possibile fare advertising a costi abbastanza ridotti (rispetto a Google ADS che ha costi molto maggiori) per raggiungere le persone in maniera molto mirata.

Qui ci sarebbe un VIDEO che potrebbe interessarti, ma non puoi vederlo se non ACCETTI i COOKIES

Perché è sbagliato usare un profilo personale per un’azienda?

Partiamo dalla base (più avanti troverai la strategia) per chiarire alcuni aspetti ed evitare di commettere ERRORI spesso banali tra cui l’utilizzo del profilo personale come se fosse una Pagina Business. Evitiamo di utilizzarlo perché non abbiamo la possibilità di avere dei dati statistici (insights) che sono fondamentali per studiare il pubblico e ottimizzare una strategia in corso, così come è sbagliato utilizzare una Pagina Business  come se fosse un profilo privato chiedendo l’amicizia a destra e a manca come se non ci fosse un domani. In questo Facebook vigila costantemente e non è raro incappare in ban, cancellazioni di pagine e blocchi di interi account senza alcuna speranza di poterli riacquisire (questo scenario può rivelarsi un vero inferno).

Altro consiglio, a tal proposito, è quello di “agganciare” la Pagina professionale a più account personali attraverso la sezione PAGINA > Impostazioni > Ruoli della Pagina.

Assegnando altre persone alla gestione della pagina eviteremo la possibilità di perderla per questioni legate al nostro profilo personale 😉

Come vado a pubblicizzare gli immobili?

Prima di dirvi quello che sarebbe bene fare, ci tengo a suggerirvi cosa NON si dovrebbe fare per evitare errori banali che la maggior parte delle agenzie commette regolarmente. Abbiamo detto che Facebook è una piattaforma social nel quale le persone si relazionano tra di loro, si informano, si raccontano e cercano contenuti di intrattenimento giusto? L’errore da evitare è quello di inserire l’annuncio classico in stile copia-incolla rispetto a quello che potrei pubblicare sul sito web o su altri portali classici di settore.

Si tratta di una tipologia di contenuto che nulla a che fare con la logica e il linguaggio di Facebook e che, per questo motivo, sarà destinato a fallire miseramente.

Ecco che dobbiamo imparare a RACCONTARE gli immobili attraverso una strategia che prenda in considerazione sicuramente i VIDEO che sono il formato più importante in questo periodo e lo saranno sempre in forma maggiore rispetto alle care immagini statiche e le foto della planimetria che “puzzano” ormai di vecchio e che qui risultano essere fuori contesto rispetto ad una dimensione comunicativa che necessità di creare coinvolgimento emotivo e sensoriale in maniera tale da poterci anche distinguere dai nostri competitor presenti sul mercato (nella nostra area geografica di competenza). Perché limitarci a fare il compitino rispetto al dar vita ad un vero e proprio Piano Editoriale completo a 360° in grado di mettere in evidenza e dare valore alle caratteristiche davvero importanti e uniche della nostra agenzia?

L’autorevolezza, la professionalità, la competenza il nostro modo di fare empatico e le altre caratteristiche che ci rendono utili sono il più delle volte gli elementi che spostano letteralmente l’ago della bilancia e che permettono alle persone che incrociano i nostri contenuti di attirare la loro attenzione, aumentare la nostra autorevolezza, generare fiducia e spingerli a questo punto ad affidarsi a noi e non agli altri proprio per questi motivi e non perché hanno visto il classico e noioso annuncio (o almeno non solo).

Alcuni esempi di contenuti da pubblicare sulla Pagina e l’importanza del Piano Editoriale

Gli esempi di contenuti che è possibile creare e pubblicare sulla Pagina Facebook di un’Agenzia Immobiliare sono tantissimi e qui di seguito proverò a esporne alcuni (ma spazio alla fantasia) 😉

  • La creazione, anche solo una volta al mese, di un mini video attraverso il quale ci mettiamo la faccia e rispondiamo alle principali domande e dubbi dei nostri clienti;
  • Un altro video attraverso il quale facciamo una panoramica circa le ultime novità in termini di agevolazioni, etc;
  • Una video intervista di alcuni clienti soddisfatti (questo piace particolarmente);
  • Il video che presenta l’appartamento in maniera immersiva con commento diretto (una casa presentata in questo modo crea nell’utente un desiderio e coinvolgimento molto forte);

L’idea di lavorare ad un Piano Editoriale ben fatto è quella di creare un sottobosco di informazioni e materiali in grado di attirare essi stessi i nostri potenziali clienti senza essere noi a doverli rincorrere come spesso capita. Tutti quanto sappiamo come ci comportiamo nel momento in cui riceviamo le telefonate “a freddo” da parte di qualche operatore di telefonia, trading online e altro. La sensazione è di non voler avere più nulla a che fare con queste persone. Cerchiamo di evitare come la peste il fatto di cadere in questa trappola.

Detto questo, il Piano Editoriale fa parte di quella che è a tutti gli effetti la nostra Strategia di Web Marketing (e che dovrebbe comprendere anche altri canali oltre Facebook) la quale dovrebbe essere definita avendo ben presente quello che è il “percorso decisionale e di consapevolezza” del nostro utente tipo (il customer journey). Perchè dico che dovrebbe essere definita sulla base del percorso?

Sappiamo tutti che acquistare/vendere una casa non è una di quelle azioni di impulso. Non succede mai che un utente si svegli ala mattino con l’idea di voler vendere/acquistare una casa e conclude il tutto nel corso della stessa giornata…MAGARI!

Questo input da parte dell’utente è solo il primo “trigger” che metterà in moto un processo decisionale che potrebbe durare giorni, settimane o addirittura mesi attraverso i quali l’utente inizierà un vero percorso di scoperta, reperimento di informazioni e valutazioni incredibilmente complesso e tortuoso attraverso diversi canali, siti, social e portali di settore.

Quali sono i canali che influenzano maggiormente questo processo? Dobbiamo comprenderlo per lavorare al meglio e creare una presenza strategica di contenuti nei punti chiave sfruttando le giuste leve (che conosciamo per esperienza nel settore) attraverso le quali creare autorevolezza, fiducia e scardinare eventuali dubbi e paure.

Un budget per le sponsorizzare non dovrebbe mai mancare

Dal momento che i contenuti che postiamo sulle nostre pagine Facebook, se tutto va bene vengono visti dal 5-10% dei nostri utenti che seguono la pagina (non tutti), è sempre bene allocare un budget (anche piccolo) allo scopo di “spingere” tramite advertising i contenuti che andremo a pubblicare in modo da raggiungere tutti i nostri fan e un pubblico nuovo sempre maggiore a cui far giungere il nostro messaggio.

Come si vede dal grafico sottostante, la portata organica dei post di Facebook è crollata negli ultimi anni (Facebook vuole giustamente monetizzare)

Nel caso in cui non vi sia sufficiente budget per sponsorizzare tutti i post, nessuno vieta di spingere solo quelli che riteniamo essere più rilevanti (meglio di niente no?).

Contenuti molto ingaggianti come “10 motivi per scegliere un’agenzia immobiliare”,  oppure “scopri i vantaggi di affidarsi ad un’agenzia anziché fare tutto da solo”, etc.

Il quanto investire dipende molto dagli obiettivi specifici dell’agenzia come anche da quante persone vogliamo raggiungere…considera che in Facebook paghiamo per “persone raggiunte” (il CPM è il costo per 1.000 impressioni) e a seconda che si vogliano raggiungere 2.000 o 200.000 persone il budget dovrà essere adeguato e proporzionato. Ad ogni modo è fondamentale avere una strategia da seguire, indirizzare messaggi mirati verso un target specifico e non smettere mai di testare.

Altro suggerimento importante è quello di fare retargeting verso il pubblico che ha già visitato il nostro sito web (o alcune pagine specifiche) o interagito con i nostri contenuti social per mostrare ulteriori nostri contenuti, farci vedere più volte, dare valore cercando di “accompagnarli” verso la conversione. Molte Agenzie hanno migliaia di utenti che visitano il loro sito web ma non convertono (ovvio solo una piccola parte lo farà), e non vengono ristimolati perché non è stata impostate e prevista una strategia di questo tipo. Questo vuol dire lasciare i soldi sul piatto, perdere opportunità nei confronti di un pubblico che non è ancora pronto e si trova in una fase esplorativa, ma noi non possiamo permetterci di lasciarli andare via spingendoli tra le braccia dei nostri competitor. Dobbiamo trovare il modo di fargli capire che siamo le persone giuste a cui rivolgersi quando saranno pronti.

N.B. Per fare retargeting è necessario avere installato il PX di Facebook sul proprio sito e verificare che scattino correttamente i vari eventi (ViewContent, Lead, etc). Fatto ciò le possibilità di mantenere il contatto con gli utenti che, in qualche modo, già ci conoscono, sono infinite e molto efficaci.

Pensa alla possibilità di poter mostrare un messaggio mirato alle persone che hanno visualizzato una sezione particolare del nostro sito (es. la sezione vendita immobili) negli ultimi 10 giorni e mostrargli un messaggio dedicato (perché sai che già ti conoscono) del tipo “Stai cercando di vendere il tuo appartamento? Contattaci e troveremo la soluzione su misura per te!”

Consideriamo sempre il fatto che, nel mondo reale, sparare nel mucchio non è una strategia che può portare grandi risultati (pensiamo sempre alle telefonate a freddo che abbiamo accennato precedentemente).

A partire da un pubblico personalizzato che ci siamo creati precedentemente, possiamo generare dei Pubblici Simili (lookalike) ad una determinata fonte (visitatori del sito, interazioni con i posto della pagina, persone che hanno visto una certa % dei video, etc) e quindi dare spazio all’algoritmo di Facebook di trovare delle persone che abbiano delle caratteristiche “simili” a coloro che hanno compiuto delle azioni specifiche e questa cosa ha una potenza davvero incredibile ed è un modo per raggiungere un pubblico nuovo ma simile a quello che potrebbe essere il nostro target.

Come creare una Strategia Efficace attraverso una campagna Facebook ADS per Agenzie Immobiliari

Per poter impostare una strategia efficace su Facebook ADS, come abbiamo visto precedentemente, dobbiamo comprendere quello che sarà il target dell’Agenzia Immobiliare!

Ad ogni modo, trattandosi di un’attività locale, è presumibile pensare che la definizione del target di riferimento sarà incentrata principalmente sulla demografica del nostro pubblico senza l’indicazione di particolari interessi (opzione che su Facebook è possibile impostare) perché di fatto TUTTE le persone potrebbero essere interessate, prima o poi, a vendere o acquistare un immobile e il nostro obiettivo, in quanto appunto attività locale, è quello di farci vedere e conoscere dal pubblico che vive e/o transita nell’area geografica di nostro interesse.

L’unica opzione a livello di targettizzazione potrebbe essere quella legata alla fascia di età che più potrebbe rispondere alle nostre esigenze e poi successivamente alla tipologia di comunicazione (devi vendere casa? stai cercando casa da acquistare? etc)

Sulla base della diversa fascia di età e dell’obiettivo il nostro messaggio comunicativo potrebbe cambiare. pensiamo infatti di rivolgere un messaggio ad un pubblico di età compresa tra i 55 e 65+ anni e immaginiamo che tra queste ci siano delle persone che hanno una casa molto grande (i figlio ormai si sono sposati e andati vis di casa) e potrebbero prendere in considerazione la possibilità di venderla per acquistarne una più piccola e comoda, oppure pensiamo ad un target più giovane di ragazzi che sta cercando casa per poter mettere su famiglia, etc.

Comprendere il target e le sue possibili esigenze ci permetterà di poter lavorare bene dal punto di vista di copy e creatività e messaggi efficaci da rivolgere ad un pubblico ben specifico che ha delle esigenze particolari e attraverso il quale possiamo entrare in sintonia e far scattare il giusto “trigger” (ti consiglio di leggere questo interessante articolo).

Cosa fare per acquisire contatti?

C’è una cosa che dobbiamo fare nel momento in cui il nostro obiettivo è quello di acquisire traffico e lead qualificati, ossia dobbiamo cercare di capire come far interagire il nostro pubblico. se riusciamo a fare interagire le persone siamo già a buon punto perché in questo modo staremo gettando le basi per tutta la strategia che seguirà.

L’interazione sarà fondamentale perché, come sappiamo, la vendita di un immobile (questo vale per qualsiasi prodotto/servizio) non è così semplice e saranno fondamentali le informazioni ed il valore che sapremo trasmettere in modo tale che le persone si decidano di a metterci in contatto con la nostra agenzia e in quest’ottica le interazioni sono una forma di remarketing che ci consentirà di poter rimanere in contatto con la nostra audience per fargli vedere cosa siamo capaci di fare, qual’è il nostro valore aggiunto (rispetto ai competitor), l’elemento di unicità e in cosa siamo specializzati.

Qual’è l’obiettivo ideale da scegliere per una campagna dedicata alle Agenzie Immobiliari?

L’obiettivo da scegliere dipenderà dalle nostre esigenze personali e dalla strategia, ma sicuramente le Campagne Messaggi sono una buona tipologia di obiettivo perché ci consente di creare un contatto vero e di conversazione con il nostro potenziale cliente. Molte persone trovano meno impegnativo inviare un messaggio rispetto alla compilazione di un form oppure una telefonata che viene percepita come più vincolante. Per esperienza i messaggi sono la soluzione migliore rispetto all’obiettivo generazione contatti che risulta essere più impersonale e con il rischio che la gente non compili il form per paura di essere poi richiamati.

In alternativa si potrebbe avere una Landing Page ben ottimizzata e specifica sul nostro sito web e quindi ecco che le inserzioni potrebbero anche puntare su questa pagina e mostrare una proposta completa, convincente ed esaustiva della nostra proposta. A tal proposito si potrebbe sfruttare la leva del Lead Magnet che potrebbe essere una guida, uno sconto, o altro che possa tornargli utile e fare in modo che l’utente possa scaricarla in cambio di un suo contatto (telefono o e-mail) che ci permetterà di entrare in contatto con lui attraverso una sequenza di email (email marketing). Per non essere spiazzati il consiglio è quello di specificare il fatto che gli utenti verranno ricontattati per meglio comprendere quali potrebbero essere le le loro esigenze e come potrebbero essergli utili.

Altre idee per eventuali Lead Magnet potrebbero dipendere dalla tipologia degli utenti target a cui vogliamo rivolgerci, oppure alla specificità del prodotto, oppure potrebbe essere una guida alla vendita di un immobile con un messaggio molto semplice e diretto che eviti giri di parole inutili del tipo “Se vuoi vendere un immobile devi sapere queste cose”, oppure “stai vendendo un immobile? scopri questa guida per evitare fregature”, “5 cose che devi sapere per vendere casa”, oppure ancora una guida al mercato immobiliare della tua città redatta direttamente dall’agenzia con una CTA chiara e ben visibile del tipo “siamo dei professionisti. Contattaci!”

Alcune leve da sfruttare potrebbero essere:

– la valutazione gratuita dell’immobile;

– consigli utili per poter vendere/acquistare casa

Ci sono sempre degli aspetti da testare e considerare nell’ottica di una strategia che si ottimizza nel tempo.

Alcune persone che vedono i nostri contenuti potrebbero non richiedere subito delle informazioni perché, magari, si trovano in una fase ancora iniziale del loro processo decisionale e quindi potrebbero aver bisogno di un altro tipo di informazioni, ma potrebbe essere sicuramente efficace in fase di remarketing, se rivolta ad un pubblico “caldo” che è già più vicina a noi e al nostro brand.

Altri tipi di campagne che funzionano molto bene  livello locale e ci permettono di alzare la frequenza senza sprecare denaro sono le seguenti:

– campagna traffico (verso il sito web);

– campagna copertura in grado di portare il nostro brand in un raggio di azione geografico più ampio dell’area di nostro interesse in modo da aumentare l’awareness.

L’obiettivo copertura ci permetterebbe in ogni caso di farci vedere ad un utente che comunque è abbastanza caldo e presente nella nostra zona geografica, oppure di effettuare un retargeting con obiettivo messaggi attraverso l’uso di un copy del tipo:”so che vuoi vendere/comprare casa…siamo qui per te. Se hai bisogno contattaci!”.

– campagna interazione con contenuti di valore e interessanti in grado di raccogliere like e commenti capaci di generare una certo effetto social proof capace di invogliare le persone a richiedere informazioni solo perché ha visto che anche altre persone hanno reagito al contenuto (in pratica se vediamo un post senza commenti e interazioni siamo portati a non essere i primi a farlo…se vediamo già altri commenti percepiamo una sicurezza e autorevolezza maggiore).

All’intero di queste campagne possiamo usare tante creatività diverse (video, immagini, caroselli, etc). Questi tipi di diverse creatività se inserite all’interno dello stesso AdSet permettono all’algoritmo di avere maggiore libertà in termini di distribuzione mostrando gli annunci ad un numero maggiore di utenti per una logica molto semplice che consiste nel fatto che persone differenti sono portate ad interagire con creatività e formati differenti.

Che tipo di Creatività utilizzare?

Se vogliamo vendere un immobile sarà importante individuare e comprendere il target (di chi vende in questo caso) per veicolare il giusto messaggio in maniera mirata con un copy dedicato non troppo complicato ma che sia in grado di stimolarlo in maniera tale che ci sia un primo contatto.

Se parliamo di Agenzie Immobiliari, la creatività deve “semplicemente” essere basata su quelle che saranno le nostre esigenze come ad esempio “l’acquisizione di immobili da rivendere”, la “la vendita di immobili”.

Nel caso in cui volessimo creare una creatività il cui obiettivo è quello di Acquisire Immobili non dovremo far altro che mostrare chi siamo, cosa abbiamo già fatto, qual’è il nostro valore aggiunto e quali potrebbero essere i vantaggi per l’utente che decide di affidarsi a noi. Cerchiamo di creare autorevolezza e dare valore. Avere uno storico di lavorazioni e casi trattati può fare la differenza perché comunicherà indirettamente al pubblico che noi sappiamo come comportarci in determinati contesti e siamo padroni della situazione.

Vogliamo raggiungere clienti alto spendenti o clienti che puntano a trovare soluzioni più economiche? Ci interessa colpire le persone che vivono o lavorano in una determinata zona della città (centro, periferia)? A tutte queste persone noi dovremo fornire dei messaggi differenti sfruttando leve differenti con approcci differenti.

Se riusciamo a creare un contatto il gioco è fatto (se siamo poi bravi a convertire off-line).

Perché non va bene avere delle Campagne spot?

C’è una cosa che accennavamo già in precedenza all’interno di questo articolo ma lo ribadiamo ancora perché REPETITA IUVANT, ossia il fatto che è bene EVITARE di avere delle Campagne Spot della durata di una settimana oppure il semplice “mettere in evidenza” il post senza utilizzare il Business Manager. Avere delle Campagne Continuative e costanti nel tempo ci permette di poter studiare meglio il comportamento del pubblico, fare analisi più accurate e ottimizzare la strategia sulla base di numeri costanti, ma ha un altro grande vantaggio che è quello di alzare la frequenza del nostro messaggio e della nostra presenza il più possibile nell’area geografica di nostro interesse.

La frequenza indica il quante volte le persone vedono un nostro messaggio e noi sappiamo che se le persone ci vedono poche volte difficilmente si ricorderanno di noi e c’è pure il rischio che un nostro annuncio abbia acceso  un desiderio nei confronti di una persone che però, non vedendoci più, potrebbe poi chiudere con un nostro concorrente.

Se una persona ci vedesse 4-5 o 6 volte in un mese (la frequenza) ecco che in questo modo ci sono buone possibilità di entrare nella sua testa e quando ne avranno bisogno è probabile che si ricordino di noi.

Avete presente la Pubblicità martellante di Giubileo o di Poltrone & Sofà? Ecco cosa vuol dire “entrare nella testa delle persone”.

Maggiore Frequenza = Maggiori risultati nel medio-lungo termine

Consigli finali

Con questo articolo speri di aver fornito spunti e indicazioni importanti che potranno essere sfruttate dalle agenzie immobiliari di Torino, ma non solo per promuovere i propri contenuti e incrementare il proprio business.

Per concludere ecco alcuni consigli finali che è sempre bene tenere a mente per rendere ancor più efficace la propria strategia di comunicazione.

Se possibile nelle creatività che andremo a creare sarebbe preferibile metterci la faccia per fare in modo che si crei una sicurezza maggiore ed un legame differente in quanto vedere la persona con la quale dovremo poi interfacciarci ha una potenza che troppo spesso ignoriamo. In ambito locale poi le persone potrebbero anche riconoscerci per strada e di fatto è come se diventassimo dei “personaggi pubblici”.

Nel caso in cui non dovessimo vedere dei risultati immediati in termini di lead o vendite, non dobbiamo avere l’ansia che le cose non stiano funzionando perché stiamo parlando di una strategia local e in questo caso è FONDAMENTALE esserci, perché le persone decideranno di acquistare, vendere o affidarsi a noi quando saranno pronti e in quel momento dovranno ricordarsi e venire da noi. Capisco che non sia facile da comprendere, ma se noi non ci facciamo vedere le persone andranno dal concorrente e c’è il rischio, come dicevo prima, che la nostra campagna intermittente faccia scattare il desiderio nelle persone che poi, non vedendo più noi vedranno il nostro competitor che finalizzerà l’affare. ATTENZIONE a questo aspetto ed evitiamo di pagare per fare un favore agli altri 😉

In questo articolo abbiamo parlato di Facebook ADS, ma consideriamo il fatto che una buona Strategia Digitale dovrebbe spaziare su diversi canali (i famosi touchpoint utilizzati dagli utenti per completare la sua fase informativa) e per questo motivo non sarebbe da escludere il fatto di prendere in considerazione una Campagna Google ADS in Rete di Ricerca in grado di intercettare una domanda diretta (es. “vendita immobili a torino”), ma solitamente si tratta di campagne con un CPC (costo per click) medio molto più alto. Ad ogni modo potremo poi fare delle azioni di retargeting su questi utenti che riusciamo a portare sul sito.

Sul fatto che sia meglio sfruttare una Landing Page esterna (sito web) o interna a Facebook va testato anche questo nel senso che, a seguito della questione iOS14, Facebook a perso molti dati e non è più in grado di comprendere cosa succede al di fuori della piattaforma. Ecco che in questo caso, se rimaniamo dentro Facebook abbiamo un’accuratezza maggiore del dato, ma tutto va testato e sperimentato per trovare il giusto equilibrio e quella che potrebbe essere la strada migliore.

Non mi resta che augurarvi buon lavoro e, in caso di aiuto, non esitate a contattarmi!